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	<title>denti da latte Archivi - Hodos Ortodonzia Specialistica</title>
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	<title>denti da latte Archivi - Hodos Ortodonzia Specialistica</title>
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		<title>Permuta dentaria tardiva o precoce: quando è il momento di preoccuparsi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[web@tobeplus.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianeta ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[dente]]></category>
		<category><![CDATA[dente permanente]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[ortodontista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La permuta dentaria rappresenta una fase fondamentale nella crescita di ogni bambino. Il passaggio dai denti da latte alla dentatura permanente non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma coinvolge anche lo sviluppo corretto delle ossa mascellari e della funzione masticatoria. Per questo motivo, molti genitori osservano con attenzione ogni cambiamento e si chiedono se i</p>
<p>L'articolo <a href="https://hodosortodonzia.it/2026/05/27/permuta-dentaria-tardiva-o-precoce-quando-e-il-momento-di-preoccuparsi/">Permuta dentaria tardiva o precoce: quando è il momento di preoccuparsi?</a> proviene da <a href="https://hodosortodonzia.it">Hodos Ortodonzia Specialistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>permuta dentaria</strong> rappresenta una fase fondamentale nella crescita di ogni bambino. Il passaggio dai <strong>denti da latte</strong> alla dentatura permanente non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma coinvolge anche lo sviluppo corretto delle ossa mascellari e della funzione masticatoria. Per questo motivo, molti genitori osservano con attenzione ogni cambiamento e si chiedono se i tempi siano davvero normali.</p>
<p>Non tutti i bambini, però, seguono lo stesso ritmo. Alcuni perdono i denti molto presto, mentre altri sembrano tardare rispetto ai coetanei. In molti casi non esiste alcun problema, tuttavia è importante riconoscere i segnali che richiedono una valutazione specialistica.</p>
<p>Oggi noi di <strong>Hodos Ortodonzia specialistica</strong> abbiamo il piacere di ricordarvi perché monitorare la <strong>permuta dentaria</strong> aiuta a prevenire <em>alterazioni dello</em> <em>sviluppo craniofacciale</em>, <em>malocclusioni</em>, <em>affollamenti</em> e difficoltà future.</p>
<h2><strong>Permuta dentaria: quando inizia e quanto dura</strong></h2>
<p>La <strong>permuta dentaria</strong> inizia generalmente intorno ai<em> 6 anni </em>e termina verso i <em>12-13 anni</em>. Durante questo periodo, i denti decidui lasciano spazio ai permanenti seguendo un ordine piuttosto preciso.</p>
<p>La prima fase interessa gli incisivi e i primi molari permanenti. Successivamente compare una breve fase di stasi, spesso interpretata dai genitori come un ritardo. In realtà, durante questo periodo le radici dei denti decidui posteriori iniziano lentamente a riassorbirsi. Infine, <em>tra i 10 e i 12 anni</em>, cadono canini e molaretti decidui, sostituiti dai <strong>denti permanenti</strong>.</p>
<p>Ogni organismo, però, cresce con tempi differenti. Per questo motivo, leggere lievi variazioni rispetto alla media non devono generare allarmismi immediati.</p>
<h2><strong>Permuta dentaria precoce: quali problemi può causare</strong></h2>
<p>Si parla di <strong>permuta dentaria</strong> precoce quando i <strong>denti da latte</strong> cadono prima dei 5 anni. Nella maggior parte dei casi, il fenomeno dipende da <em>traumi</em> oppure da <em>carie profonde</em> che distruggono la <em>corona dentale</em> se non trattata o in alcuni casi rendono necessaria l’estrazione.</p>
<p>La perdita anticipata di un <strong>dente</strong> può compromettere il corretto sviluppo dell’<em>arcata dentale</em>. I denti decidui, infatti, mantengono lo spazio necessario ai permanenti. Quando vengono persi troppo presto, i denti vicini tendono a spostarsi verso lo spazio vuoto, ostacolando la corretta <em>eruzione</em> del dente definitivo.</p>
<p>In queste situazioni, l’intervento tempestivo dell’<strong>ortodontista</strong> risulta imprescindibile per evitare la compromissione della situazione. Talvolta il professionista può consigliare l’utilizzo di un mantenitore di spazio. Esistono vari tipi di mantenitori di spazio e lo specialista deve scegliere quello che trova più opportuno per ogni caso ma la <em>funzione</em> di questi dispositivi è la medesima: <em>mantenere lo spazio</em> per la <em>corretta eruzione</em> del permanente e preservare il potenziale di allineamento corretto dei denti durante la crescita.</p>
<h2><strong>Permuta dentaria tardiva: quando è necessario approfondire</strong></h2>
<p>La <strong>permuta dentaria</strong> tardiva si verifica quando, <em>superati gli 8 anni</em>, non è ancora caduto alcun dente oppure quando il permanente non compare dopo molti mesi dalla caduta del deciduo.</p>
<p>Le cause possono essere differenti. In alcuni casi esiste una semplice familiarità genetica. Altre volte, invece, il problema dipende da una <em>mancanza di spazio</em> nell’arcata dentale o dalla presenza di <em>denti inclusi o ritenuti</em>.</p>
<p>Esistono anche situazioni più specifiche, come l’agenesia dentale. In questo caso il <strong>dente permanente</strong> non si sviluppa affatto e il dente da latte può rimanere in posizione per molti anni. Inoltre, alcuni denti decidui possono risultare <em>anchilosati</em>, cioè fusi all’osso, impedendo la normale eruzione del corrispettivo permanente.</p>
<p>Per individuare tempestivamente queste anomalie, il controllo specialistico rappresenta la soluzione più efficace.</p>
<h2><strong>Prima visita ortodontica: perché non aspettare la fine della crescita</strong></h2>
<p>Molti genitori pensano di rivolgersi all’<strong>ortodontista</strong> soltanto a dentatura completa. In realtà, gli specialisti consigliano una prima visita già intorno ai 6 anni (seppur quella odontoiatrica pediatrica dovrebbe essere fatta entro i tre anni).</p>
<p>Attraverso esami diagnostici specifici, come <em>l’ortopantomografia</em>, il professionista può verificare la presenza dei germi dentari permanenti e controllare eventuali problemi di <em>spazio</em> o <em>posizione</em>. Inoltre, l’ortodonzia intercettiva permette di guidare la crescita delle ossa mascellari e favorire una corretta eruzione dentale e un armonioso sviluppo cranio facciale.</p>
<p>Intervenire precocemente consente spesso di <em>ridurre la durata</em> dei trattamenti futuri. Allo stesso tempo, diminuisce il rischio di affrontare terapie più invasive durante l’adolescenza.</p>
<h2><strong>I segnali che genitori, pediatri, educatori… non dovrebbero ignorare</strong></h2>
<p>Alcuni segnali meritano particolare attenzione. Un controllo specialistico risulta consigliato quando:</p>
<ul>
<li>un <strong>dente</strong> cade solo da un lato e il corrispettivo opposto resta fermo per oltre sei mesi;</li>
<li>il <strong>dente permanente</strong> cresce dietro a quello da latte, creando il cosiddetto “<em>doppio binario</em>”;</li>
<li>compaiono <em>gonfiore</em>, <em>dolore</em> o <em>infiammazioni gengivali</em> persistenti;</li>
<li>il bambino manifesta <em>difficoltà nella masticazione</em> o nella <em>chiusura della bocca.</em></li>
</ul>
<p>Anche la presenza di denti storti o molto affollati può indicare uno sviluppo non corretto delle <em>arcate dentali</em>.</p>
<h2><strong>Permuta dentaria e prevenzione: il ruolo dei controlli periodici</strong></h2>
<p>Controllare con regolarità la <strong>permuta dentaria</strong> significa proteggere la salute orale del bambino nel lungo periodo. Una diagnosi precoce permette infatti di individuare anomalie che, se trascurate, potrebbero compromettere sia l’<em>estetica del sorriso </em>sia la <em>funzionalità masticatoria</em>.</p>
<p>Ogni bambino cresce con tempi differenti, ma la prevenzione resta sempre l’arma più efficace. Attraverso visite periodiche e controlli mirati, è possibile accompagnare la crescita dentale in modo sereno e intervenire rapidamente quando necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dentizione mista: come gestire la permuta dei denti</title>
		<link>https://hodosortodonzia.it/2025/11/24/dentizione-mista-come-gestire-la-permuta-dei-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[web@tobeplus.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 15:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianeta ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[denti permanenti]]></category>
		<category><![CDATA[ortodonzia bambini]]></category>
		<category><![CDATA[salute del cavo orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione La fase della dentizione mista rappresenta un momento importante nello sviluppo dentale di un bambino: è quel periodo in cui convivono denti da latte e denti permanenti, e in cui si verifica la cosiddetta permuta dentaria. Oggi noi della squadra di Hodos vogliamo parlarti di questo argomento perché sappiamo bene quanto questo periodo possa</p>
<p>L'articolo <a href="https://hodosortodonzia.it/2025/11/24/dentizione-mista-come-gestire-la-permuta-dei-denti/">Dentizione mista: come gestire la permuta dei denti</a> proviene da <a href="https://hodosortodonzia.it">Hodos Ortodonzia Specialistica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Introduzione</strong></h2>
<p>La fase della <strong>dentizione</strong> <strong>mista</strong> rappresenta un momento importante nello <strong>sviluppo dentale</strong> di un bambino: è quel periodo in cui convivono <strong>denti da latte</strong> e <strong>denti permanenti</strong>, e in cui si verifica la cosiddetta <em>permuta dentaria</em>.</p>
<p>Oggi noi della squadra di Hodos vogliamo parlarti di questo argomento perché sappiamo bene quanto questo periodo possa essere complicato e conosciamo l’importanza di comprendere cosa succede, di sapere quali sono i tempi fisiologici e quando l’intervento di uno specialista possa fare la differenza per un corretto sviluppo dell’arcata dentaria.</p>
<h2><strong>Cos’è la dentizione mista e cosa significa permuta</strong></h2>
<p>La dentizione mista è la fase intermedia fra la <strong>dentatura decidua</strong> (dei “denti da latte”) e la dentatura permanente. Si considera che inizi intorno ai <em>6 anni</em>, quando compaiono i primi <em>molari permanenti</em> e comincia la caduta dei <strong>denti da latte</strong>, e possa protrarsi fino ai <em>12–13 anni</em> circa.<br />
La “permuta dentaria” è il processo mediante il quale i denti decidui si riassorbono e cadono per lasciare spazio ai denti permanenti che erompono e li sostituiranno.</p>
<p>Durante questa fase è normale vedere nella bocca del bambino una combinazione di:</p>
<ul>
<li>denti da latte ancora presenti</li>
<li>denti permanenti già erotti</li>
<li>spazi vuoti o “dondolanti” dove un dente da latte è in via di caduta<br />
Questo rende la dentizione mista una fase dinamica e da seguire con attenzione.</li>
</ul>
<h2><strong>I tempi tipici e le fasi della permuta</strong></h2>
<p>Ecco un riepilogo dei tempi più <em>comuni</em> della permuta dentaria:</p>
<ul>
<li>Primo stadio (circa 6-8 anni): permuta degli incisivi e comparsa dei primi molari permanenti.</li>
<li>Stadio intermedio (“intertransizionale”, circa 8-10 anni): periodo in cui non avvengono cambiamenti sensibili, ma ancora coesistono elementi decidui e permanenti.</li>
<li>Secondo stadio (10-12 anni): permuta di canini, molari da latte e comparsa dei premolari e dei secondi molari permanenti.</li>
</ul>
<p>È fondamentale ricordare che ogni bambino può avere <em>tempi leggermente diversi</em>, ma è importante che il processo segua la sequenza prevista e che non vi siano ritardi o problematiche che possano influire <em>sull’occlusione</em> e sullo <em>sviluppo dell’arcata</em>.</p>
<h2><strong>Perché è importante seguire la dentizione mista</strong></h2>
<p>La fase della <strong>dentizione mista</strong> è fondamentale per la <em>postura dento-mascellare</em>, la formazione degli spazi nelle arcate, e <em>l’allineamento</em> dei <strong>denti permanenti</strong>. Se qualcosa va storto, ad esempio perdita precoce di un dente da latte, mancato spazio per il dente permanente, abitudini viziate come suzione del dito o deglutizione atipica, possono comparire malocclusioni o problemi di allineamento associati talvolta a dolore.<br />
In particolare, mantenere in situ i denti decidui fino alla loro caduta fisiologica è consigliabile, salvo problemi clinici, proprio per evitare <em>perdita di spazio in arcata pe i denti permanenti che dovranno erompere</em>.</p>
<h2><strong>Cosa possono fare i genitori (e il dentista)</strong></h2>
<p>Ecco alcuni consigli pratici per gestire al meglio questa fase:</p>
<ul>
<li>Monitorare regolarmente la bocca del bambino e effettuare dei controlli almeno ogni sei mesi dall&#8217;odontoiatra pediatrico e dall&#8217;ortodontista.</li>
<li>Salvaguardare i denti da latte: anche se “sono solo temporanei”, perché hanno un ruolo importante nel mantenere lo spazio per i denti permanenti.</li>
<li>Mantenere una buona igiene orale: la carie precoce nei denti da latte può compromettere la permuta e lo sviluppo dell’arcata.</li>
<li>Evitare oppure correggere abitudini viziate (respirazione orale, deglutizione atipica) che possono interferire con la corretta posizione dei denti permanenti e dello sviluppo craniomandibolare.</li>
<li>Rivolgersi all’<strong>ortodontista</strong> nei casi in cui si notino ritardi nell’eruzione, denti permanenti che sono già erotti ma i decidui non sono caduti, denti da latte che rimangono troppo a lungo, o spazi vuoti troppo grandi dopo la perdita di un dente deciduo.</li>
</ul>
<h2><strong>Quando preoccuparsi</strong></h2>
<p>Alcune situazioni meritano <em>particolare attenzione</em> e una consulenza specialistica:</p>
<ul>
<li>Un dente deciduo che non cade e un permanente che erompe dietro o davanti ad esso: può esserci una ritenzione del deciduo o una situazione di ectopia del permanente.</li>
<li>Perdita precoce del dente da latte senza mantenitore di spazio in arcata: può causare riduzione di spazio e affollamento dei denti permanenti o impossibilità del permanente di erompere rimanendo dunque ritenuto o incluso.</li>
<li>Mancanza congenita del dente permanente sotto il deciduo (agenesia): in questi casi il dente da latte può rimanere più a lungo ma sarà necessaria una precisa valutazione.</li>
<li>Difetti di sequenza, ritardo o eruzione anomala dei denti permanenti, malocclusioni: richiedono una valutazione ortodontica precoce.</li>
</ul>
<p>In questi casi l&#8217;<strong>ortodontista</strong> può intervenire con <em>trattamenti preventivi</em> o <em>intercettivi</em> per assicurare uno sviluppo armonico delle arcate sia da un punto di vista dentale che scheletrico e muscolare nell&#8217;ottica di gettare solide basi per la salute generale futura.</p>
<h2><strong>Comportamenti errati</strong></h2>
<p>Ritenere che non sia necessario lavare i <strong>denti da latte</strong> perché cadranno: la corretta educazione all’<em>igiene della bocca</em> deve iniziare prima possibile.</p>
<p>Se si scoprono carie ai <strong>denti</strong> <strong>decidui</strong> il comportamento più sbagliato è lasciar perdere e attendere che questi cadano perché significa <em>compromettere la salute dei denti permanenti</em>.</p>
<p>Rimandare i controlli periodici, completi di radiografie, pensando che tutte le <strong>carie</strong> si vedano e si sentano: la carie può <em>non essere visibile ad occhio nudo</em> e <em>non causare dolore</em> fino a quando il danno non diventa profondo.</p>
<h2><strong>Conclusione</strong></h2>
<p>La <strong>dentizione mista</strong> rappresenta un’occasione importante per intervenire in modo intercettivo nell’evoluzione del sorriso e della funzionalità orale del bambino. Sapere <em>quando</em> e <em>come</em> si verifica la <strong>permuta dei denti</strong>, riconoscere i segnali di allarme e collaborare con l’<strong>ortodontista</strong> aiuta a garantire un percorso di sviluppo sano e sereno.<br />
Se hai dubbi o hai osservato qualcosa di insolito nella bocca del tuo bambino, non esitare a consultare un professionista: un controllo tempestivo farà la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa fare quando spuntano i primi dentini?</title>
		<link>https://hodosortodonzia.it/2025/03/28/cosa-fare-quando-spuntano-i-primi-dentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[web@tobeplus.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 09:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cura dei denti]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi noi della squadra di Hodos Ortodonzia Specialistica, desideriamo parlare dei primi dentini. I primi denti che spuntano nei bambini sono solitamente gli incisivi centrali inferiori, cioè i due dentini davanti nella parte bassa della bocca. Di solito compaiono tra i 4 e i 7 mesi di età, ma non è raro che arrivino un</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi noi della squadra di <strong>Hodos Ortodonzia Specialistica</strong>, desideriamo parlare dei <strong>primi dentini</strong>.</p>
<p>I <strong>primi denti </strong>che spuntano nei <strong>bambini</strong> sono solitamente gli <em>incisivi centrali inferiori</em>, cioè i due dentini davanti nella parte bassa della bocca. Di solito compaiono tra i <strong>4 e i 7 mesi di età</strong>, ma non è raro che arrivino un po&#8217; prima o un po&#8217; dopo, a seconda dello sviluppo evolutivo di ogni bambino.</p>
<p>I denti destinati a cadere per essere sostituiti dai denti permanenti si chiamano <em>decidui</em> o “da latte” e seguono di solito questo ordine di eruzione:</p>
<ol>
<li><strong>Incisivi centrali inferiori</strong> (6-10 mesi)</li>
<li><strong>Incisivi centrali superiori</strong> (8-12 mesi)</li>
<li><strong>Incisivi laterali inferiori </strong>(9-13 mesi)</li>
<li><strong>Incisivi laterali superiori</strong> (10-16 mesi)</li>
<li><strong>Primi molari superiori e inferiori</strong> (13-19 mesi)</li>
<li><strong>Canini</strong> (16-22 mesi)</li>
<li><strong>Secondi molari</strong> (23-36 mesi)</li>
</ol>
<p>In tutto, i denti da latte sono <strong>20</strong>, e la <strong>dentizione</strong> decidua di solito si completa fra i 2 anni e mezzo e i 3 anni di vita del bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>“Saranno i denti!” Quali sono i sintomi dei primi dentini? </strong></h2>
<p>Quali sono i <strong>sintomi dei primi dentini</strong>? Quante volte abbiamo sentito la frase “saranno i denti!” a motivare alcuni momenti fastidiosi dei bambini di pochi mesi.</p>
<p>I <em>segni</em> infatti che il nostro bambino manifesta quando ci sono i <strong>primi dentini</strong> che premono per spuntare sono spesso fonte di <em>fastidio</em> e <em>dolore </em>che il bambino esprime con <em>nervosismo</em> e <em>irrequietezza</em>, spesso accompagnati dall’istinto a portare alla bocca qualsiasi cosa per morderla e succhiarla in modo da alleviare il fastidio alle gengive irritate.</p>
<p>Questo è sempre un momento particolare per la vita dei genitori che devono affrontare la comparsa di:</p>
<ul>
<li><strong>Salivazione abbondante</strong>: lo stiramento delle mucose gengivali che devono lacerarsi per l’eruzione del dente deciduo è un sintomo frequente ma a cui prestare attenzione perché non sfoci in una <em>dermatite</em> o una <em>cheilite angolare</em>.</li>
<li><strong>Gengive gonfie</strong>: i tessuti gengivali tendono ad <em>infiammarsi</em> e ad essere più sensibili sotto la spinta dei primi denti.</li>
<li><strong>Perdita di appetito</strong> e rifiuto del cibo: perché la pressione esercitata dal cibo sulle gengive e l’<em>infiammazione</em> generalizzata sono elementi che inducono il rifiuto per non stimolare la sensazione dolorosa.</li>
<li><strong>Difficoltà ad addormentarsi</strong> e riduzione del sonno: i bambini si mostrano più irrequieti anche di notte perché la spinta e la lacerazione della <em>gengiva </em>provocano dolore.</li>
<li><strong>Febbre e diarrea</strong>: non sono sintomi strettamente legati alla comparsa dei primi denti ma compaiono frequentemente a causa di un abbassamento delle <em>difese immunitarie</em>. Inoltre, per darsi sollievo, i bambini mettono in bocca diversi oggetti che trovano a loro disposizione, la bocca diventa perciò la via d’ingresso per molti <em>batteri</em>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cosa fare quando spuntano i primi denti?</strong></h2>
<p>Nella fase in cui compaiono i <strong>primi dentini</strong> possiamo ricorrere ad alcuni accorgimenti che aiutino il bambino ad alleviare il fastidio che prova. Per esempio un massaggio leggero alle <strong>gengive</strong> che dovrebbero presentarsi arrossate, proprio con un nostro dito, oppure con la nocca dell’indice in modo da non inserire in bocca l’unghia.</p>
<p>Anche una garzetta rinfrescata appoggiata alla <em>gengiva </em>può essere d’aiuto ma va sempre considerato il rischio che il bambino ingoi qualcosa di pericoloso.</p>
<p>Ricorrere ai giocattolini in <em>gomma</em> studiati proprio per questo caso è più consigliato: ce ne sono di refrigeranti che sono facilmente lavabili e non costituiscono alcun pericolo per il neonato. Esistono anche <em>gel gengivali</em> che possono dare sollievo, soprattutto se conservati in frigo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>L’importanza dell’igiene orale e dell’alimentazione.</strong></h2>
<p>L’educazione ad una corretta <strong>igiene orale</strong> dovrebbe iniziare fin dalla più tenera età, più come gioco che come imposizione, in modo da aiutare i <strong>primi dentini</strong> del nostro bambino ad essere difesi da attacchi pericolosi derivanti dagli <em>zuccheri </em>contenuti in tutti gli alimenti, compreso il latte.</p>
<p>Non è indispensabile utilizzare il dentifricio ed è importante che lo spazzolino sia <em>morbido</em> e non provochi dolore con il suo utilizzo, la cosa importante è creare un appuntamento tra il nostro bambino e il suo spazzolino dopo ogni pasto e prima di affrontare il sonno notturno.</p>
<p>La corretta <em>educazione alimentare</em> è un grande contributo alla salute del nostro bambino, dei suoi denti e di tutto il suo organismo. Ricordiamoci che la conoscenza dello zucchero da parte del bambino la creiamo noi offrendogli bevande e cibi che non sono essenziali per la sua crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://hodosortodonzia.it/"><strong>Hodos Studio di Ortodonzia Specialistica</strong> </a>può offrirti le informazioni di cui hai bisogno per la tua scelta perché la salute della tua bocca è il nostro successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Denti da latte: cosa fare da quando spuntano a quando cadono</title>
		<link>https://hodosortodonzia.it/2021/04/23/denti-da-latte-cosa-fare-da-quando-spuntano-a-quando-cadono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio@loja]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 07:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianeta ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[denti decidui]]></category>
		<category><![CDATA[estrazione denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[estrazione denti venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa sono i denti da latte? E perché hanno questo nome così evocativo? I denti da latte sono denti che crescono durante l&#8217;allattamento. Noi ortodontisti, però, preferiamo chiamarli denti decidui, ovvero appunto destinati a cadere. Erroneamente, si tende a pensare che l&#8217;importanza dei denti da latte sia data dal fatto che essi ci consentono di</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa sono i <strong>denti da latte</strong>? E perché hanno questo nome così evocativo? I denti da latte sono denti che crescono durante l&#8217;allattamento. Noi ortodontisti, però, preferiamo chiamarli <strong>denti decidui</strong>, ovvero appunto destinati a cadere.</p>
<p>Erroneamente, si tende a pensare che l&#8217;importanza dei denti da latte sia data dal fatto che essi ci consentono di masticare il cibo e quindi di alimentarci. Sicuramente questo è vero, però non è l&#8217;unico motivo che li rende fondamentali. I denti da latte <strong>fanno parte di quella che noi chiamiamo matrice funzionale</strong>, ovvero la situazione che aiuta a crescere tutti i tessuti circostanti e nello specifico a <strong>preparare il terreno per la crescita dei denti permanenti</strong>.</p>
<p>Nel momento in cui un dente da latte viene perso per carie o addirittura venga estratto, si crea una <strong>migrazione dei denti vicini per chiudere quello spazio</strong>. In quel momento si creano delle deformazioni dell&#8217;arcata originaria che generano una <strong>malocclusione</strong> di tipo non geneticamente determinato, ma provocato da un agente esterno come la carie.</p>
<p><strong>E&#8217; bene che i denti da latte cadano secondo i ritmi</strong>. In alcuni casi, nei quali si vede già il dente permanente che esce e che ha preso una direzione diversa, la permanenza del dente da latte oltre la sua epoca di scadenza può essere affrontata con <strong>un&#8217;estrazione</strong>; ma si tratta in ogni caso di un fenomeno normale e fisiologico.</p>
<p>In queste evenienze, tutta la mitologia fatta di fatine, formichine, topolini ci aiuta a rivolgerci ad un piccolo paziente in modo più confortante possibile! Raccontiamo storie fantastiche, lo coinvolgiamo, ma soprattutto <strong>facciamo in modo che l&#8217;estrazione sia un&#8217;esperienza indolore</strong>. Questa, in molti casi, è anche la modalità con cui iniziamo a conquistare la fiducia di un bambino&#8230; e dei suoi genitori!</p>

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		<title>Perché curare i denti da latte</title>
		<link>https://hodosortodonzia.it/2017/11/06/perche-curare-i-denti-da-latte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio@loja]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 10:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[denti decidui]]></category>
		<category><![CDATA[pedodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[permuta denti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte persone pensano che sia inutile curare i denti da latte e aspettano la permuta e i denti definitivi per portare i figli dal dentista per una visita odontoiatrica. I denti da latte (o denti decidui) spuntano tra i 6 e i 36 mesi, sono 10 per arcata e durante l’eruzione sono fonte di disagio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone pensano che sia inutile curare i denti da latte e aspettano la permuta e i denti definitivi per portare i figli dal dentista per una visita odontoiatrica.</p>
<p>I <a href="https://www.ugodaloja.it/pianeta-ortodonzia/denti-latte-ortodonzia/"><strong>denti da latte</strong></a> (o <strong>denti decidui</strong>) spuntano tra i 6 e i 36 mesi, sono 10 per arcata e durante l’eruzione sono fonte di disagio o dolore per il bambino, accompagnano il bambino fino all&#8217;epoca della permuta lasciando il posto ai denti definitivi, ecco perché i denti da latte sono importantissimi (leggi anche: <a href="https://www.ugodaloja.it/pianeta-ortodonzia/la-permuta-dei-denti/"><strong>Permuta dei denti: come avviene</strong></a>)</p>
<p><strong>I denti decidui  sono fondamentali</strong> nella fonazione e nella masticazione, hanno diverse funzioni: masticare i cibi progressivamente più duri, allenare i muscoli della masticazione, tenere lo spazio per i denti definitivi e sfoggiare irresistibili sorrisi in grado di strappare abbracci e coccole ai loro genitori, amici e parenti.</p>
<p><strong>I denti decidui sono diversi dai denti permanenti</strong>: lo spessore dello smalto è ridotto, la forma è più panciuta nei posteriori e la superficie è più piatta negli anteriori rispetto ai permanenti. È fondamentale che siano sani, proprio perché avendo lo spessore dello smalto ridotto, la carie può raggiungere più velocemente il nervo e far male. I bambini possono non accorgersi di una carie in fase iniziale e spesso arrivano a segnalarla solo quando questa ha già raggiunto il nervo e provoca dolore.</p>
<p>La perdita prematura del dente da latte a causa della carie fa si che si perda lo spazio per la corretta eruzione del permanente che non trova più una guida eruttiva. Le radici del deciduo possono provocare fastidiose infezioni se trascurate. Si crea così un fattore per lo sviluppo di una mal occlusione o addirittura la non eruzione del permanente che rimane intrappolato.</p>
<p><strong>Il pedodontista</strong></p>
<p>L’odontoiatra che si occupa della cura dei denti dei bambini è il <strong>pedodontista</strong> e nello Studio ortodontico del dott. Ugo d’Aloja la <strong>dottoressa Chiara Marchiori</strong> si occupa di pedodonzia. Lo studio ha di recente ampliato i locali proprio per garantire uno spazio interamente dedicato alla prevenzione e alla cura dei denti. Chi conosce lo studio di ortodonzia del dott. d’Aloja sa che da <strong>30 anni</strong> si occupa esclusivamente di ortodonzia ma la richiesta dei pazienti è stata quella di poter avere un’attenzione odontoiatrica a 360 gradi nella stessa struttura affidando la prevenzione e la cura di denti, gengive, masticazione e sorriso ad <strong>un team di professionisti focalizzato sul bambino e sula sua crescita </strong>(Leggi anche<a href="https://www.ugodaloja.it/pianeta-ortodonzia/il-paziente-al-centro-del-trattamento-ortodontico/"><strong> Il paziente al centro del trattamento ortodontico</strong></a>).</p>
<p><strong>Prima visita e controlli</strong></p>
<p>Portare i bambini <strong>verso i 3 anni di età</strong> consente di avere una valutazione sullo stato di salute di denti e gengive, sullo sviluppo craniofacciale e sulla masticazione. Tutti gli aspetti fondamentali dello sviluppo vengono valutati in modo che l’esperienza sia vissuta nel modo più sereno possibile. Solitamente la relazione con i pazienti è una relazione che dura nel tempo perché in assenza di problematiche di crescita o di malocclusioni si programmano controlli periodici per vigilare la crescita e maturazione del bambino e in età adulta il mantenimento di una dentatura sana.<strong> Almeno un controllo all’anno </strong>e alcune azioni di prevenzione possono essere le uniche esperienze odontoiatriche che ha vissuto il bambino diventato ragazzo: sedute di igiene orale, sigillature dei solchi per proteggere dalle carie, fotografie che documentano la crescita, radiografie digitali a dosaggio controllato, scansioni intraorali (che han sostituito le classiche impronte) e tanta educazione all’igiene orale domiciliare caratterizzano il monitoraggio della crescita dello Studio ortodontico del dott. d’Aloja.</p>
<p>Nei controlli periodici si controllano:</p>
<p>&#8211; il livello di igiene</p>
<p>&#8211; lo stato di salute delle gengive</p>
<p>&#8211; l’assenza di carie</p>
<p>&#8211; lo stato della permuta</p>
<p>&#8211; la masticazione</p>
<p>&#8211; eventuali abitudini viziate</p>
<p>&#8211; l’armonia di crescita del viso e quanto può potenzialmente interferire nel processo di crescita.</p>

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		<title>Permuta dei denti: come avviene</title>
		<link>https://hodosortodonzia.it/2015/12/16/la-permuta-dei-denti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[studio@loja]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 22:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianeta ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[denti decidui]]></category>
		<category><![CDATA[denti permanenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La permuta dei denti è il processo di cambiamento dei denti che avviene durante la crescita dei bambini. I mammiferi, tra cui l’uomo, sono dotati di due dentature: quella decidua e quella permanente. Esse sono diverse sia per il numero di elementi (esistono venti denti decidui e trentadue denti definitivi) che per la forma. I</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>permuta dei denti</strong> è il processo di cambiamento dei denti che avviene durante la crescita dei bambini.</p>
<p>I mammiferi, tra cui l’uomo, sono dotati di due dentature: quella decidua e quella permanente. Esse sono diverse sia per il numero di elementi (esistono venti denti decidui e trentadue denti definitivi) che per la forma. <span id="more-3934"></span>I denti seguono i tempi della crescita scheletrica e dello sviluppo delle funzioni neuromuscolari relative alla bocca del bambino.<br />
Il passaggio dall’allattamento allo svezzamento, con l’introduzione di cibo solido, avviene gradualmente e andrà di pari passo con la crescita degli elementi dentali che progressivamente si affacciano nella bocca. Man mano che nella bocca del bambino crescono i denti, s’introducono nella dieta cibi sempre più solidi. C’è una fase di relativa stabilità della dentatura tra i tre anni e i sei anni. A quell’età i bambini hanno solo i loro venti denti da latte, la dentatura decidua. Verso i sei anni di età inizia la permuta, in altre parole il cambio di dentatura. Dalla <strong>dentatura decidua</strong> si passerà gradualmente alla <strong>dentatura permanente o definitiva</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Il meccanismo di permuta dei denti è tale che il dente definitivo, man mano che crescerà all’interno delle ossa mascellari, eroderà le radici del dente deciduo o da latte, riducendone la stabilità. Il dente deciduo sottoposto alle forze masticatorie e privo della stabilità data dalle radici, inizierà a dondolare e alla fine cadrà spontaneamente o aiutato da una spintarella. A volte la spintarella sarà frutto di un gesto eroico del bambino che si toglierà il dente penzolante da solo, a volte sarà grazie all’aiuto dei genitori, a volte grazie all’aiuto del dentista.<br />
Di solito poco dopo la caduta del dente da latte o dente deciduo, spunterà il dente permanente, proprio nello spazio lasciato libero.<br />
I denti decidui sono davvero molto importanti non solo perché servono a masticare, ma anche a mantenere lo spazio per i permanenti durante la crescita. I denti decidui, come i denti permanenti, si devono curare se sono cariati e si deve evitare di estrarli precocemente se possibile. E’ importante che l’eventuale decisione di estrarli sia presa dopo aver considerato l’impatto che questa decisione avrà sull’equilibrio ortodontico.</p>
<p style="text-align: left;">L’<strong><a href="http://www.ugodaloja.it/ortodonzia/">ortodonzia</a></strong>  è la disciplina che si occupa anche della riabilitazione dentale e del ripristino dei corretti equilibri masticatori funzionali ed estetici. I denti da latte sono decisivi in questi equilibri ed è quindi importante che prima di estrarli si faccia una valutazione ortodontica. L’ortodontista, nel corso di una visita, saprà prendere la giusta decisione in funzione della situazione orale e dello stadio di crescita del bambino.<br />
Per tutti questi motivi l’AAO, l’Associazione Americana degli Ortodontisti, raccomanda una visita ortodontica tra i tre ed i sei anni di età dei bambini, per intercettare e risolvere le situazioni scorrette che possono presentarsi e peggiorare con la crescita.<br />
Se il tuo bambino ha più di tre anni oppure se ha già iniziato la permuta dei denti, ma non è stato ancora visitato da uno specialista ortodontista, portalo a effettuare una visita ortodontica: prevenire è meglio che curare!</p>
<p style="text-align: left;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2487 alignleft" src="http://coworkingplus.info/test/wp-content/uploads/2015/07/download-25.jpg" alt="download-25" width="25" height="25" />DOWNLOAD  Vuoi sapere tutto sulla crescita e sullo sviluppo dei denti del bambino? <strong><a href="http://bit.ly/daloja-guida-cura-denti">Iscriviti alla newsletter e scarica subito gratuitamente la “Guida alla cura dei denti ”</a></strong></p>

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		<title>Dente sovrannumerario, il dente in più</title>
		<link>https://hodosortodonzia.it/2014/12/15/dente-sovrannumerario-il-dente-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio@loja]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 16:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianeta ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[dente sovrannumerario]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa accomuna Alessandro, Mike e Marco, oltre al fatto di essere bambini che sto curando presso lo Studio di Ortodonzia d’Aloja nel 2014? Si tratta di bambini nati con un dente in più; cioè non hanno solo i canonici trentadue denti. Durante la crescita di un bambino, può succedere spesso di riscontrare un dente</p>
<p>L'articolo <a href="https://hodosortodonzia.it/2014/12/15/dente-sovrannumerario-il-dente-piu/">Dente sovrannumerario, il dente in più</a> proviene da <a href="https://hodosortodonzia.it">Hodos Ortodonzia Specialistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa accomuna Alessandro, Mike e Marco, oltre al fatto di essere bambini che sto curando presso lo Studio di Ortodonzia d’Aloja nel 2014? Si tratta di bambini nati con un dente in più; cioè non hanno solo i canonici trentadue denti.<span id="more-2309"></span></p>
<p>Durante la crescita di un bambino, può succedere spesso di riscontrare <strong>un dente in più</strong>. Di solito si tratta di un dente da latte, detto dente deciduo, che non vuole saperne di cadere. Con i <a title="Denti da latte e ortodonzia" href="http://www.ugodaloja.it/pianeta-ortodonzia/denti-latte-ortodonzia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>denti da latte</strong></a>, in arcata ci sarà anche il corrispettivo dente permanente, che sta facendo capolino: spesso sarà storto. In questi casi la questione si risolve facilmente in due modi: o si aspetta che il dente da latte se ne cada da solo; questo se non ci sono anomalie nel percorso di crescita. Oppure la situazione sarà risolta grazie all’intervento dell’ortodontista che, dopo aver valutato l’età del bambino, lo stadio della crescita, il numero dei denti presenti, decidui e permanenti, deciderà che è giunta l’ora che il dente da latte, lasci lo spazio alla crescita degli altri denti, estraendolo.<br />
In casi assai più rari, il dente in più è un <strong>dente sovrannumerario</strong> come nel caso di Alessandro, di Mike e di Marco. In questi casi, la terapia sarà più complessa e personalizzata. Di tanto in tanto, la natura fornisce alcuni esseri umani di un dente in più, portando il loro numero complessivo a trentatré.</p>
<p><strong>Un po’ di storia</strong></p>
<p>33 è un numero molto importante nella storia della medicina; non casualmente. Infatti in natura nulla è casuale. Ai giorni nostri, conosciamo il motivo per il quale ogni tanto qualche individuo nasce con un dente in più rispetto ai trentadue previsti: la causa è di origine genetica. Prima che questa disciplina fosse entrata nelle conoscenze comuni, al dente sovrannumerario sono date molte interpretazioni. Della sua presenza si erano accorti anche molti grandi artisti del passato. Per studiare meglio l’anatomia, gli artisti si sono sempre accompagnati ai medici nel corso delle loro dissezioni anatomiche su cadavere, per studiare il corpo umano. Da queste esperienze vengono i meravigliosi i disegni anatomici vergati da Leonardo da Vinci. Molto precisa è anche l’anatomia dei personaggi dipinti dal sommo maestro Michelangelo Buonarroti, l’autore di quel miracolo che è la Cappella Sistina in cui è ritratta la più meravigliosa interpretazione del Giudizio Universale. Michelangelo nel suo percorso artistico ha dimostrato di conoscere bene i denti sovrannumerari che ha effigiato in dipinti e sculture. Infatti in molti dei suoi volti spicca il dente sovrannumerario detto anche il trentatreesimo dente.<br />
A questo fenomeno è stato dedicato un bell’articolo a firma di Alberto Mattioli, sulle pagine di Cultura del quotidiano la Stampa, del 29 ottobre 2014. E’ interessante il significato che è stato attribuito nel tempo passato al dente sovrannumerario. I personaggi che nei capolavori del passato sono stati rappresentati con un incisivo in più, hanno spesso connotazione negativa.<br />
Un’interessantissima spiegazione di questo fatto si può trovare nel libro “I denti di Michelangelo” scritto da Marco Bussagli, storico dell’arte ed esperto in particolare proprio dello stesso Michelangelo. Il dente in più nell’arte di Michelangelo, rappresenta “<em>il riflesso fisico della mancanza spirituale della Grazia</em>“, come accade ai personaggi precedenti all’avvento di Gesù sulla terra.<br />
Peculiare è la presenza del dente sovrannumerario anche nel caso della scultura della Pietà (che troverete nella basilica di San Pietro in Vaticano dopo l’entrata a destra) in cui Cristo è tenuto in braccio dalla madre dopo la crocifissione. Si suppone che in questo caso il dente in più nella bocca di Gesù, rappresentati il fardello che il figlio di Dio carica su di sé per salvare gli uomini e le donne dalla dannazione eterna.</p>
<p>Come mai ad un fenomeno così particolare come il dente sovrannumerario si è data tutta questa rilevanza?<br />
Non dobbiamo dimenticare da sempre il valore simbolico dell’arte e la stratificazione dei suoi significati; in questo caso si parla di metalinguaggio. Attribuire alle cose dipinte uno o più significati, oltre a ciò che rappresenta ed a quello che i nostri occhi oggi vedono, è il modo con cui gli artisti hanno rappresentato e rispecchiato la realtà del loro tempo, con gli occhi della loro cultura. Il modo con cui essi percepivano la loro esperienza di vita in epoche in cui le libertà personali non erano un valore sociale, era assai diverso da quello attuale. Per esemplificare si pensi al significato iconico dell’uva, che rappresenta ed ha rappresentato nella storia umana, sia per il mondo pagano che per quello cristiano, l’allegoria della ricchezza, dell’abbondanza e della fertilità.<br />
Il dente in più, per i nostri predecessori, rappresentava la disarmonia, in un mondo che aveva come sinonimo di bellezza e di grazia, la proporzione e l’armonia. Per questo all’epoca degli artisti che ci hanno preceduto i volti ed i sorrisi proporzionati, simmetrici ed armoniosi erano “belli” e quindi dotati di qualità morali positive e nobili, mentrei volti ed i sorrisi sproporzionati e asimmetrici, avevano qualità morali negative e plebee.</p>
<p><strong>Cosa resta di attuale di questo pensiero ai giorni nostri ?</strong></p>
<p>Resta davvero molto:vsi pensi alla “Sezione Aurea o costante di Fidia” riscontrabile ovunque in natura ed in ogni aspetto dell’arte, dell’architettura, del design, della botanica, della psicologia, della medicina e dell’odontoiatria stessa. Si pensi alle applicazioni quotidiane delle successioni numeriche concepite dal matematico pisano Leonardo Fibonacci nel XIII secolo; si tratta tuttora di valori universalmente condivisi. Le considerazioni sulla proporzione e sull’armonia, le riflessioni sul bello, sull’estetica, si sono succedute nel corso della storia della filosofia e del pensiero umano.<br />
Molti filosofi e pensatori si sono interrogati e si interrogano ancora oggi su cosa sia il bello e su quanto la bellezza e l’Estetica influenzino e invadano il campo dell’Etica e dei comportamenti individuali e sociali. Anche chi vi scrive ne è persuaso. Per salvaguardare chi è riuscito a leggermi fin qui, non mi addentrerò oltre in interessanti, ma sicuramente noiose riflessioni filosofiche.</p>
<p><strong>Il dente sovrannumerario in ortodonzia</strong></p>
<p>Per finire si può affermare che dal punto di vista ortodontico la presenza di un dente sovrannumerario spezza l’armonia del sorriso rompendone la proporzione. Anche un occhio inesperto coglierà questa disarmonia perché il cervello umano è impostato geneticamente per cogliere le disarmonie.<br />
Dagli studi in proposito emerge che uno dei criteri con i quali l’occhio umano percepisce la bellezza è la simmetria e la proporzione. Lo specialista in ortodonzia ha studiato a fondo tutto questo e l’importanza dell’armonia sarà sempre uno degli obiettivi del vostro trattamento. Sebbene l’obiettivo primario di un trattamento ortodontico sia la correzione della malocclusione per il ripristino di una corretta funzione neuromuscolare a favore di una migliore salute, lo specialista in ortodonzia non può prescindere dall’analisi estetica del volto dei propri pazienti.<br />
Il rapporto tra altezza, larghezza e profondità facciale, l’angolo mandibolare, il profilo del volto, la posizione dei denti in rapporto alle labbra, spessore e sporgenza delle labbra stesse e via discorrendo, sono gli elementi che lo specialista in ortodonzia considererà sempre mentre sta formulando la diagnosi. Nel pieno rispetto del diritto all’imperfezione, è un suo compito preciso anche quello di illustrare quanti e quali miglioramenti estetici si potranno raggiungere con il trattamento ortodontico.</p>

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		<title>Permuta dei denti da latte: la dentizione mista</title>
		<link>https://hodosortodonzia.it/2014/10/17/permuta-denti-latte-e-dentizione-mista/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[studio@loja]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2014 14:20:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianeta ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[denti permanenti]]></category>
		<category><![CDATA[dentizione mista]]></category>
		<category><![CDATA[ortodonzia pediatrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Permuta dei denti da latte: l’aspetto ortodontico è il più importante da considerare Parliamo di denti decidui ed eruzione dei denti permanenti. Lo specialista in ortodonzia sarà in grado di individuare precocemente problemi dentali o situazioni che stanno ostacolando la corretta crescita. Dai sei anni di età, con la permuta degli incisivi da latte e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Permuta dei denti da latte: l’aspetto ortodontico è il più importante da considerare</strong></p>
<p>Parliamo di denti decidui ed eruzione dei denti permanenti. Lo specialista in ortodonzia sarà in grado di individuare precocemente problemi dentali o situazioni che stanno ostacolando la corretta crescita.<br />
Dai sei anni di età, con la permuta degli incisivi da latte e la crescita degli incisivi permanenti al loro posto, si apre un nuovo capitolo nella storia dentale di ogni bambino. Si entra in una fase diversa chiamata <strong>dentizione mista</strong> durante la quale conviveranno nel cavo orale dodici denti da latte e dodici denti permanenti. Spesso si tratta di una convivenza difficile in cui non sarà più tutto chiaro e definito come prima durante la fase della dentatura decidua. Solo un occhio competente potrà dire se le cose procedono correttamente.</p>
<p><strong>La prima fase della permuta dei denti: la dentizione mista</strong></p>
<p>Dal momento della crescita del primo dente permanente, di solito si tratta di un incisivo inferiore che compare all’età di sei anni, il bambino entra nella prima fase della permuta (ce ne sarà una seconda dopo i dieci anni) che è quella del primo cambiamento.<br />
La prima fase della permuta può durare anche due anni, terminerà quando sarà completatala dentizione mista. Molto spesso i genitori rimangono interdetti da queste novità e da come si manifestano. I denti permanenti non sempre escono dritti al posto dei <a title="Denti da latte e ortodonzia" href="http://www.ugodaloja.it/pianeta-ortodonzia/denti-latte-ortodonzia/"><strong>denti da latte</strong></a> che avranno scalzato.</p>
<p>Spesso escono in “seconda fila” oppure perfino storti. Se negli anni ci sono state delle carie sui denti da latte, anche se curate, oppure se ci sono state perdite di denti da latte per traumi o altro, avremo perso lo spazio in cui il permanente avrebbe dovuto collocarsi. Questa perdita di spazio procurerà difficoltà anche se è stata solo parziale. Altro fenomeno molto deludente per i genitori è che il colore dei denti permanenti è sempre più scuro di quelli da latte.</p>
<p><strong>Perché l’ortodonzia pediatrica?</strong></p>
<p>In tutti questi casi è opportuno il consulto con lo specialista in ortodonzia. Una malocclusione non è una malattia acuta, nel caso di uno spostamento dentale non c’è mai urgenza, ma se trascurate queste situazioni, sono destinate ad evolvere complicandosi.</p>
<p>L’ortodonzia nel bambino (<strong>ortodonzia pediatrica</strong>, detta anche intercettiva o funzionale del paziente in crescita) va considerata come una <em>terapia preventiva e riabilitativa</em>.</p>
<p>L’obiettivo che ci poniamo nei bambini tra i tre ed i dodici anni di vita è quello di farli crescere in modo che possano esprimere il massimo del loro potenziale.<br />
Dovesse accadere che a vostro figlio spunta un dente in doppia fila, recatevi quando possibile dal vostro ortodontista di fiducia che vi potrà indicare il trattamento adeguato alle esigenze di vostro figlio.</p>

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		<title>Denti da latte e ortodonzia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[studio@loja]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 08:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianeta ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[denti da latte]]></category>
		<category><![CDATA[visita ortodontica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I denti da latte sono venti; dai dentisti sono chiamati denti decidui che è un termine botanico che significa “destinato a cadere”, essi sono destinati a essere sostituiti dai denti permanenti che costituiscono la dentatura permanente. L’insieme dei denti da latte costituisce la dentatura decidua. I primi denti da latte del bambino compaiono verso il</p>
<p>L'articolo <a href="https://hodosortodonzia.it/2014/09/23/denti-latte-ortodonzia/">Denti da latte e ortodonzia</a> proviene da <a href="https://hodosortodonzia.it">Hodos Ortodonzia Specialistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>denti da latte</strong> sono venti; dai dentisti sono chiamati denti decidui che è un termine botanico che significa “destinato a cadere”, essi sono destinati a essere sostituiti dai denti permanenti che costituiscono la dentatura permanente. <span id="more-2265"></span><br />
L’insieme dei denti da latte costituisce la <strong>dentatura decidua</strong>. I primi denti da latte del bambino compaiono verso il sesto mese di vita, la variabilità della loro crescita è comunque notevole, in alcuni casi essi iniziano la crescita prima dei sei mesi, in altri dopo l’anno. Intorno al terzo anno di vita del bambino tutti i venti denti da latte dovrebbero essere presenti e le due arcate dentarie dovrebbero presentare una corretta occlusione, (ingranaggio o masticazione) che significa che l’arcata superiore dovrebbe sormontare quella inferiore come un coperchio con la propria scatola. Le linee mediane che separano al centro le arcate in due metà, dovrebbero coincidere con la linea mediana del viso. Con i denti a contatto, non dovrebbe esserci alcuno spazio tra le arcate in cui la lingua, o il dito, il ciuccio o il biberon, potrebbero infilarsi. Non dovrebbe essere presente alcuna asimmetria o disarmonia.</p>
<p><strong>E’ questo il momento opportuno per una prima visita di controllo presso uno <a title="Dott. Ugo d’Aloja" href="http://www.ugodaloja.it/specialista-ortodonzia/">specialista in ortodonzia</a></strong>. Tra i tre e i sei anni di età la dentatura decidua rimarrà immutata, senza cambiamenti visibili. La crescita e lo sviluppo della masticazione saranno armonici se ci sarà la combinazione tra una corretta funzione e una buona igiene orale. Durante questi anni in realtà le cose si muovono all’interno delle arcate alveolo-dentarie, sotto i denti da latte, dove è in corso il processo di riassorbimento delle radici dei denti da latte, da parte dei denti permanenti che crescono. La struttura dei denti da latte e dei denti permanenti è simile: entrambi hanno le radici aggrappate all’osso alveolare delle due mascelle, con la corona (la parte bianca) che emerge dalla gengiva nel cavo orale. I denti decidui hanno uno smalto più sottile e uno spazio pulpare più ampio. Mentre il dente permanente sta crescendo all’interno dell’osso, la radice del dente da latte, tra i tre e i sei anni,v iene lentamente riassorbita. In questo modo il dente da latte perderà progressivamente stabilità, fino al giorno in cui, dopo aver dondolato per un po’ cadrà. Quel giorno avrà inizio un lavoro frenetico per la formichina dei denti, talora per il topolino o per la fatina a seconda delle regioni in cui il dente è caduto, che durerà per diversi anni, visto che i denti da cambiare sono venti.</p>
<p>La perdita del primo dente da latte è un momento importante legato alla crescita festeggiato in tutto il mondo. In Centro America è usanza che il primo dente da latte caduto sia rivestito d’oro e portato come monile. Mentre in Italia abbondano topolini, formichine e fatine, nel Salvador è un piccolo coniglio a portare via il dente caduto, invece in Svezia esso viene deposto in un bicchiere in cui al mattino spunterà una moneta… ( dal libro &#8220;Tray Your thooth on the Roof&#8221; di Selby Beeler).</p>
<p>Quando i primi denti da latte vacillano, l’atteggiamento dei bambini non é sempre lo stesso. Ci sono bambini che non vedendo l’ora che la formichina arrivi, alla prima sensazione di mobilità scuotono e tirano ripetutamente il dente accelerandone la caduta. Altri bambini invece evitano qualunque contatto e movimento di quel dente (talvolta non masticando da quel lato e rinunciando perfino all’igiene orale) prolungandone il più possibile la permanenza in bocca, anche quando il dente permanente sarà già uscito.<br />
Anche i genitori hanno reazioni diametralmente opposte: ci sono genitori che s’improvvisano dentisti estraendo i denti ai propri figli. Altri genitori invece si precipitano dal dentista al primo movimento e altri ancora lasciano che la situazione si sbrogli da sè. Non accade più che qualcuno leghi il dente dondolante del bambino alla maniglia di un portone con uno spago per poi chiuderlo sbattendolo con forza. Per fortuna!</p>
<p>In questa fase sarebbe <strong>corretto sottoporre tutti i bambini a una visita per controllare il processo di crescita</strong>. Sarà così possibile verificare lo stato della crescita dentale oltre che individuare precocemente l’eventuale presenza di carie e altre problematiche facendo una radiografia panoramica.</p>

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